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Quest’articolo è la traduzione di un
testo pubblicato su internet in un sito dedicato alle tradizioni danesi. Visitate il sito originario: è ricco di foto e di ulteriori informazioni sulla cultura danese… Traduzione dall’inglese di Elena Straudi
Questa pagina è rivolta agli stranieri interessati alla danza tradizionale danese e che magari vogliono avere dei contatti. Le descrizioni riportate sono specifiche della Danimarca, tuttavia gli altri Paesi scandinavi hanno costumi e tradizioni di danza simili. Le danze danesi era ballate dai contadini e dalla povera gente (per questo si chiamano danze popolari: danze per la massa). Queste persone non erano ammesse a ballare nelle cerchie più elevate -per es. non potevano ballare il minuetto (danza francese -molto popolare nelle cerchie nobili nei secoli dal 16° al 19°) e altre danze del genere. Avevano invece proprie danze che potevano essere anche alquanto difficili. Erano danze in cerchio, danze a 2, 3, 4 coppie, danze a 3 (se c'era mancanza di uomini ogni uomo aveva due ballerine), danze ad 8 coppie e danze in fila. E, ovviamente, danze per singole coppie. I tipi dominanti erano le danze a 4 coppie e quelle in cerchio. Già intorno al 1920 le vecchie danze erano quasi dimenticate o venivano sostituite da nuove varianti. Alcune persone realizzarono che questa sarebbe stata una grande perdita culturale nel nostro Paese e cominciarono a cercare dei contatti con gli anziani che veramente avevano ballato o suonato queste danze. Scrissero quello che avevano imparato e le loro descrizioni vengono oggi usate dai gruppi di danza locali che amano le vecchie danze. La musica su cui si ballava era musica tradizionale e poteva essere composta da musicisti locali o essere stata tramandata di padre in figlio, di generazione in generazione. Raramente fare il musicista poteva essere un lavoro. Non ci si arricchiva mai, ma un violinista a tempo pieno godeva di una speciale condizione. Era quasi sempre in grado di guadagnarsi un piatto di minestra o un po' di soldi suonando nelle fattorie, alle feste e così via. Ma non tutti i musicisti erano professionisti. Se c'era qualche professionista nei dintorni spesso suonava per le danze insieme a dilettanti. Il musicista locale poteva anche essere un contadino con l'hobby della musica. I vestitiQuando ci esibiamo per lo più indossiamo copie dei vestiti antichi - quelli della domenica indossati intorno al 1880. Ciò viene fatto per dare una visione migliore di come potessero essere le danze tradizionali a quel tempo. Questi vestiti sono cuciti a mano e i materiali sono spesso lavorati in modo artigianale, dai tessuti all'argento ad essi applicato. Uomini: scarpe nere, calze di lana sopra il ginocchio, pantaloni al ginocchio, camicia di lino, gilè (maschile), bottoni d'argento (optional) e orologio da taschino, foulard, cappello ( a più colori) (oggi spesso solo rosso), mantello/cappotto (a seconda del tempo e della temperatura). Donne: scarpe nere, calze di lana sopra il ginocchio, mutande lunghe, sottoveste/i, camicia, grembiule, camicia di lino, gilè (femminile), gioielli d'oro /d'argento (optional) sul gilè, foulard e altri gioielli al collo, cappellino, mantellina (a seconda del tempo e della stagione). Ovviamente l'aspetto del vestito dipendeva da molte cose. I contadini (proprietari) - prima possessori di terre di un latifondo- spesso avevano dei vestiti per le occasioni speciali (chiesa, feste, ecc.) mentre i lavoratori alla giornata e i servi a volte avevano solo un vestito completo e una o due camicie in più. I gioielli femminili erano uno status-symbol. Più il vestito che la donna indossava era bello, più l’uomo aveva soldi. Spesso gran parte del denaro risparmiato serviva per comprare catene d'argento per la chiusura del gilè femminile, una piccola (o grande) spilla e decorazioni per il cappellino. I cappellini in particolare potevano essere molto decorati e pesare alcune centinaia di grammi. Il cappellino spesso era composto da una parte superiore e da un "collare". Questo collare può essere estremamente bello. Sotto il cappellino molte indossavano un pezzo di lino ricamato per proteggere il cappellino. La parte posteriore del cappellino per lo più comprendeva una parte cava con le estremità che pendevano dietro. Il colore di questa parte poteva essere usato per distinguere se la ragazza era sposata o no. In alcuni posti il cappellino era sostituito da un altro copricapo. il ricamo era una parte importante del vestito. Ogni parte dalle calze al copricapo poteva essere ricamata. Spesso con dettagli incredibili - le noiose notti invernali erano un mondo sconosciuto per le casalinghe- sulle camicie venivano ricamati il numero e le cifre del/la proprietario/a. Esistono migliaia di capi diversi di vestiti. Ogni zona aveva una propria maniera di metterne insieme le parti e, guardando un vestito correttamente confezionato, si sarà in grado di capire da che zona proviene, fino a una ristretta zona di pochi km quadrati.
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