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LA MUSICA FOLK IN DANIMARCA
INTERVISTA ESCLUSIVA DI TRADITIONAL
ARRANGED
al duo danese H.
Haugaard - M.A. Høirup
durante la tournee europea di febbraio
2000
Quali sono i programmi del duo Haugaard -
Høirup? Il nostro duo questa estate suonerà al
Tanz&FolkFestival di Rudolstadt (Germania), al festival di Kaustinen
(Finlandia), al festival di Sydmouth (45a edizione!), poi in Svizzera, e in
Italia a Folkest; saremo presenti in alcuni festival della Danimarca e a ottobre
nuovamente in America dove ci sono comunità di origine scandinava che possono
capire e apprezzare la nostra musica mentre gli abitanti del posto verranno a
curiosare... dopo il periodo buio degli anni ottanta gli immigrati scandinavi
stanno riscoprendo il valore delle proprie radici. Suoniamo tanto perchè è più facile
trovare l'ingaggio in duo: le spese per l'organizzatore sono minori rispetto a
un gruppo numeroso (e la qualità del concerto rimane elevata). Voi avete suonato anche in America: quali
diversità avete notato tra il pubblico europeo e quello americano? Più che altro tra il pubblico danese e
quello americano... Quello americano è quanto di più vario si possa
immaginare: esistono molte etnie diverse che vivono insieme e c'è quindi più
apertura e curiosità verso i diversi tipi di musica. Negli anni sessanta l'America ascoltava
le canzoni di cantautori come Pete Seeger, che è diventato famoso anche in
Italia e negli altri paesi europei per merito degli emigrati in America. Seeger
era molto meno conosciuto in Danimarca, appunto perchè non abbiamo mai avuto
una emigrazione verso l'estero se non circoscritta agli altri Paesi dell'estremo
nord europeo. La lingua danese è pressochè sconosciuta e ostica per gran parte
della popolazione europea, questo spiega l'isolamento anche culturale del nostro
Paese. L'emigrazione è importante perché
favorisce la diffusione della cultura di un popolo, vedi Italia, Spagna,
Irlanda. Potete parlarmi di un organismo molto
importante per la promozione della vostra cultura musicale, il "Danish Folk
Council". Com'è nato? come è composto? è sovvenzionato dallo Stato? e in
quale misura? Il Danish Folk Council è stato
costituito sotto la spinta di una richiesta molto forte dei diversi folk club
danesi. È sovvenzionato dallo Stato ed in parte anche da autotassazione dei
singoli aderenti. Il D.F.C. è articolato in tre sezioni: La prima sezione si occupa di promuovere
la musica realmente tradizionale e di fondare e gestire musei del folklore. La seconda si occupa di quei gruppi a
livello amatoriale che arrangiano i testi tradizionali per riproporli al
pubblico. La terza invece cura la promozione di
gruppi folk semiprofessionisti che propongono nuove composizioni con strumenti
tradizionali, attraverso la registrazione e divulgazione del loro materiale
sonoro, tramite stands presso i festival nazionali e tramite la stampa
specializzata. La promozione all'estero si limita all'invio di materiale
promozionale mentre l'organizzazione pratica delle tournee è lasciata
all'iniziativa privata. Ogni sezione ha un segretario che prende
le direttive da un comitato che è in contatto con lo Stato per le sovvenzioni. Queste sovvenzioni sono elargite dallo
Stato con facilità o avete anche voi problemi di finanziamento? Lo Stato danese è tanto più sollecito
quanto più pressante e forte è la richiesta da parte dell'ambiente folk,
comunque lo Stato vuole un referente unico ed ufficiale e si rifiuta di
finanziare i singoli folk clubs, da qui la necessità di riunirsi in un
organismo come il D.F.C. a cui gli aderenti pagano una quota di iscrizione in
cambio di promozione. Anche voi in Italia dovreste cercare di riunirvi in una
federazione: l'unione fa la forza! Tu Harald hai già suonato in tanti
ensemble finora; quali di questi gruppi sono tuttora in scena, quali sono in
sospeso e quali hanno cessato l'attività? Con quali gruppi suoni attualmente? Ora sto suonando con i Serras con
i quali ho ottenuto un buon successo. Ho registrato con i Sorten Muld il
nuovo disco che uscirà a ottobre... Io e Høirup
nei tre giorni di pausa che abbiamo avuto in Svizzera tra un concerto e l'altro
abbiamo composto nuovi pezzi che formeranno il nostro nuovo disco che uscirà in
autunno. Ho interrotto l'attività con i Dug...
(arrossisce un po')... perchè dopo un periodo di intensa attività (50 concerti
all'estero in due anni) abbiamo deciso di dedicarci a nuove esperienze, ma in un
futuro non prossimo è possibile che si torni a produrre qualcosa insieme.
Infine c'è la mia attività didattica come docente all'Accademia per
l'insegnamento della musica tradizionale (una sorta di conservatorio
"dedicato" al folk). A proposito di divulgazione della musica
tradizionale: è importante anche educare la popolazione e i giovani
all'ascolto... come mai in Danimarca, che è il paese delle famiglie numerose,
delle favole, nei festival non esistono spazi ludici dedicati ai bambini per
apprendere i rudimenti della musica folk dando la possibilità ai genitori di
seguire i concerti più tranquillamente? In Danimarca la musica, anche quella
folk, è vista come materia di studio, anche per i più piccoli, e i festival
vengono concepiti per un pubblico competente ed attento, non a caso l'unico
festival che dispone di spazio per giochi infantili è il festival rock di
Roskilde... proveremo ad avanzare la proposta al signor Panduro (direttore del Tønder
Folkfestival). Come mai i musicisti danesi sono pressochè
sconosciuti all'estero? I musicisti danesi professionisti sono pochissimi (vedi Lars Lilholt), gli altri hanno un ottimo stipendio per cui non hanno necessità di guadagnare molto con la musica, inoltre viaggiare è faticoso e dispendioso e la nostra lingua è incomprensibile. Il D.F.C. non ci organizza gli spostamenti all'estero ma nei pochi folk club locali, nei pubs o ci fa partecipare a programmi radiofonici. Noi due viaggiamo molto perchè siamo dei professionisti e non guadagnamo abbastanza con quello che ci possono organizzare i pochi folk clubs danesi. In linea di massima invece i danesi sono piuttosto pigri e non amano dover pensare ad organizzarsi un viaggio o una tournee all'estero.
Tradizioni al Nord: viaggio nelle tradizioni di Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda |
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