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Breve storia della Nyckelharpa L’articolo
è tratto dall’A.N.A., un’associazione di nickelharpisti americani. Traduzione dall’inglese di Elena Gozzer La
Nyckelharpa appartiene alla stessa famiglia di strumenti della ghironda francese
e di quella inglese. La Nyckelharpa
ha tasti di legno che scivolano
sotto le corde, con tangenti posizionate perpendicolarmente ai tasti che si
alzano e accorciano la corda di melodia. Funziona come se si usassero
dei tasti mobili che si spostano verso la corda, invece di abbassare la
corda sulla tastiera o sui tasti. Viene usato un piccolo arco. La
Nyckelharpa medievale La
testimonianza più antica dell’uso di questo strumento risale al 1350 circa e
si trova scolpita su uno dei portali della chiesa di Kallunge nel Gotland.
Raffigura due suonatori di Nyckelharpa.
Esistono tuttora tre esemplari di Nyckelharpa medievale : uno si
trova nella cittadina di Mora in Dalarna, Svezia (figura di sinistra) ; uno
si trova a Vefsen, Norvegia (figura di destra) ; e uno si trova a Esse,
Finlandia. L’harpa di Mora è datata 1526. Questi strumenti hanno una
sola fila di tasti (anche se alcuni
tasti agiscono su due corde ottenendo così un misto di melodia e corde a
bordone), più due corde a bordone. Alcuni musicisti adoperano tuttora una
versione di questo strumento,tra cui Anders Staake del gruppo Hedningarna. La
Enkelharpa (Harpa semplice) Forse
sotto l’influenza della viola d’amore, che fu popolare ad Uppsala e a
Stoccolma sul finire del 1600 e nel primo 1700, furono aggiunte delle corde di
risonanza. Corde di simpatia vennero importate dall’Oriente in Inghilterra nel
1600, divenendo ben presto un’ interessante innovazione. Nella Nyckelharpa le
corde di risonanza sono posizionate più
in basso sul ponticello, in modo che l’arco non le sfreghi. L’esemplare più
antico di Enkelharpa conservato risale al 1777. Non molti musicisti
utilizzano questa versione dell’harpa, preferendo in genere le versioni più
antiche o quelle più moderne. La
Kontrabasharpa (harpa a bordoni) La
Kontrabasharpa aveva una sola fila di tasti, ma due smorzatori su molti dei
tasti, uno per la corda di melodia (prima corda) e uno per la corda “bassa”
situata all’estremità opposta del ponticello ,
che ne permetteva la trasformazione in
una seconda corda di melodia. Tra queste due corde vi erano circa una dozzina di
corde di risonanza e una corda di bordone. Si suonavano insieme o la corda di
melodia acuta e la corda di bordone, oppure la seconda corda di melodia (bassa)
e la corda di bordone, producendo così un suono caratteristico. Questo era il
tipo di harpa suonato da Byss-Kalle (1783-1847), uno dei più grandi suonatori
di nyckelharpa di tutti i tempi. Molti dei suoi brani, per lo più
polskas a 16 tempi, sono tuttora suonati perché si adattano bene alla
nyckelharpa moderna, Alcuni musicisti, tra cui Hasse Gille, suonano oggigiorno
la Kontrabasharpa in aggiunta alla harpa
moderna. La
Silverbasharpa Si
tratta di una Silverbasharpa della fine dell’800, così chiamata
perché utilizzava una corda di budello rivestita d’argento
per la corda bassa, in modo da aumentare il volume di suono. Nel 1836 un
sergente di nome Johan Sodersteldt e un costruttore di organi di nome Per Olof
Gullbergson costruirono la prima silverbasharpa modificando il disegno della
kontrabasharpa. Posizionarono la seconda corda di melodia accanto alla prima e
aggiunsero una seconda fila di tasti appositamente
per questa corda. Decisero inoltre che la seconda corda si accordasse in
C, e non in D come in precedenza. La seconda fila di tasti sulla corda accordata
in C permetteva ora di suonare con intervalli di terza non più soltanto con la
corda di bordone, e offriva quindi la possibilità di ottenere un suono più
moderno. Di conseguenza il tipo di polska che si suonava prevalentemente nell’Uppland
passò da 16tempi a 8 tempi (è il
caso della musica che si suona nella Bondpolska fran Viksta e nella Bondpolska
fran Overharde). La grande popolarità iniziale della silverbasharpa scemò
all’inizio del nuovo secolo a causa della crescente diffusione della
fisarmonica, uno strumento che si preferiva per il volume del suono e perché
era divenuto il simbolo dei tempi
nuovi. Questo non è uno strumento perfettamente cromatico, ma funziona bene
nelle tonalità di C,F, G e D . Molti musicisti svedesi
suonano la siverbasharpa
oltre alla nyckelharpa moderna a tre file di tasti. La
Kontrbasharpa med Dubbellek Poco
dopo l’introduzione della
silvebasharpa si scoprì che alcuni brani cerimoniali non erano facilmente
suonabili con la seconda corda di melodia accordata in C, e fu così costruita
la kontrabasharpa med dubellek. Ha due
file di tasti, la fila inferiore agisce sulla
seconda corda (accordata in C), ma la fila superiore ha tangenti che
agiscono sia sulla prima corda di melodia. sia sulla corda bassa (accordata in
D), come nella Kontrabasharpa. Così si poteva utilizzare come una
kontrabasharpa tradizionale suonando
i brani più antichi, o come una silverbasharpa di nuova concezione
suonando i brani moderni in C e F. Questo tipo di harpa fu suonato sia da Justus
Gille che da Viktor Vikman.
Entrambi nati nel 1893, cominciarono a
suonare nel 1912 e vissero fino
alla fine degli ani ’70. L’harpa di Viktor era stata costruita dal loro
maestro, Klaus Harpare, verso il 1860. Alcuni musicisti svedesi, in numero
minore di quelli che suonano la
kontrbasharpa, suonano questa
versione della nyckelharpa, La
Nyckellharpa moderna Questa
è una nyckelharpa moderna a tre file di tasti, costruita da Eric Sahlstrom nel
1980. La prima harpa con tre file di tasti fu costruita da August Bohlin nel
1925, spinto dal disappunto di non riuscire a suonare insieme ai violinisti che
incontrava a Skansen a Stoccolma, dove lavorava, utilizzando uno strumento
tradizionale. Eric continuò a sperimentare nuovi modelli, aggiungendo tra
l’altro una catena sula lato dei bassi e rendendo la tavola armonica meno
arcuata, nel tentativo di rendere il suono più “piacevole”, più simile a
quello del violino. Si noti anche il passaggio da fori armonici rotondi
(oxogon ) a fori armonici ad
F. Questo strumento ha 16 corde : tre di melodia, una corda di bordone (un
relitto, in realtà, dal momento che quasi nessuno la usa) e 12 corde di
risonanza. Eric era anche un grande musicista, e compose molti brani. Amava le
polskas a 16 tempi e suonò molte composizioni di Byss-Kalle. In qualche modo,
modenizzando lo strumento, tornava alle origini. Per tutta la sua vita si adoperò
affinchè la nyckelharpa non cadesse in disuso, insegnandone sia la costruzione
che la prassi esecutiva. All’inizio del revival folk degli anni ’70 ebbe la
felice intuizione di divulgarne l’arte della costruzione. Il risultato dei
suoi sforzi è che oggi in Svezia ci sono circa 25.000 nyckelharpas e 8.000
musicisti che adoperano questo strumento. |
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