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Questa recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista “Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)
Dopo aver intervistato J.P.Yvert, aver recensito gli Svart Kaffe e aver presentato il metodo di Yvert dedicato al flauto armonico, non potevo non incontrare sulla mia strada un altro dei capitoli della riscoperta del flauto armonico (per i pochi ma sempre più numerosi amanti di questo strano strumento): “Fragments de routes”, registrato dalla coppia J.P.Yvert & J.Mayoud, alias NORD/SUD. Il flauto armonico, chiamato in svedese sälgflöyt (flauto in salice), è una sorta di tubo che, pur non presentando i classici fori del flauto, produce melodie ricavate dalla concatenazione di note di una particolare scala naturale armonica. Mancando i fori si possono ottenere suoni ad altezze diverse variando la pressione dell’aria introdotta (soffiando piano si ottengono alcune note, soffiando più forte altre) e chiudendo o aprendo l’estremità del tubo con un dito. Bene. Chi volesse conoscere meglio questo strumento può consultare qualche vecchio numero di FB o il sito “Tradizioni al Nord” (www.evolusuoni.it/scandinavia). Ma veniamo alla recensione. Il progetto “Fragments de routes” nasce proprio dal tentativo di Yvert di sperimentare tutte le possibilità espressive del flauto armonico. Sia “inventando” la formazione in duo (nella tradizione scandinava generalmente il suonatore di questo flauto suonava solo), sia favorendone l’incontro con strumenti nati in zone più calde ( da qui il nome del duo: Nord e Sud). Anche le scelte musicali spaziano tra questi due punti cardinali. Dalle polske svedesi ( bellissime, ad esempio, la Polska d’Älvros e la Polska d’Hoedic) e dagli Halling norvegesi si passa a brani d’ispirazione africana accompagnati dalla sanza (kalimba, m’bira, zanza,...), strumento del sud dell’Africa con una serie di lamelle metalliche poste su una cassa armonica in legno. Qualche tappa è riservata anche al Centro Europa. Un viaggio forzato? Artificioso? No. Segue naturalmente l’evoluzione e la diffusione di un solo strumento. Flauti armonici simili a quello diffuso in scandinavia si possono trovare sia in Tanzania che nell’Europa centrale (tilinca, konkovca,...). Un viaggio mai noioso, un viaggio ricco di atmosfere e invenzioni, improvvisazioni e composizioni di due prolifici musicisti. Una composizione da segnalare? “Bon anniversaire, Bill!”: Un divertissement ballabile con inusuali accenti swing e accompagnamento “walking bass” per festeggiare un musicista americano residente in Svezia e spesso complice degli esperimenti di Yvert. Questa recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista “Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)
Buda
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