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Questa recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista
Nominato gruppo dell’anno al Folk Music Festival di Kaustinen nel
2004, gli Snekka sono una realtà, benchè giovane, che vuole dimostrare con
questo lavoro la passione che i suoi componenti nutrono per musicisti e gruppi
come Maria Kalaniemi e gli Hedningarna. Cioè per coloro che, seguendo il motto
di Piazzolla “reinventare o morire”, hanno cercato di dare nuovi orizzonti alla
musica tradizionale. In realtà il sound degli Snekka non mantiene a pieno
l’originalità e la forza espressiva degli esempi seguiti, ma di certo (questo è
il loro primo disco) la direzione intrapresa pare quella giusta. Magari qualche
volta troppo ricca di suoni ( a cui non sembra far giustizia la registrazione) e
troppo piena di idee non completate. Tarmo Anttila (basso), Tero Hyväluoma
(violino), Markus Luomala (fisarmonica), Tuomas Rauhala (batteria) e Olli
Seikkula (chitarre) hanno comunque le giuste ambizione e la giusta inventiva (i
brani sono di composizione, per lo più composti dal bassista e dal violinista).
Hanno anche la sufficiente tecnica strumentale: per esempio Luomala, vincitore
del Golden Accordion Award nel 2001e Hyväluoma con diversi premi in
“competizioni” violinistiche. Dunque lecito aspettarsi ancora qualcosa di più,
qualcosa di oltre, come l’ultimo brano per archi “Sarastus”. E quando l’avrete
ascoltato non fermate il cd: la ghost-track sarà un interessante sorpresa!
TIZIANO MENDUTO
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