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Questa recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista “Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)
Appena in tempo. Appena in tempo per raccontare di un gruppo molto interessante e di un CD che, pur avendo qualche anno, è pressoché sconosciuto al pubblico italiano. Triakel, nel dialetto della regione svedese dello Jämtland, sta ad indicare un tipo di liquirizia nera e dolce. E questa dolcezza nel CD è profusa a piene mani, sia nella voce di Emma Härdelin (figlia del famoso violinista Thore Härdelin e cantante dei Garmarna) che nel virtuoso violino di Kjell-Erik Eriksson e nell’harmonium di Janne Strömstedt (entrambi musicisti degli Hoven Droven). Già... Un “semplice” trio. Voce, violino e harmonium per atmosfere dolci e sognanti. Atmosfere che seguono una strada diversa da quella più roboante ed elettrica di molti gruppi del revival svedese (Hedningarna o gli stessi Hoven Droven e Garmarna). Una strada tranquilla, costruita attorno alla voce di Emma; una strada che si dipana attraverso canzoni e danze tradizionali dello Jämtland (tra cui l’ennesima bella polska del repertorio di Lapp-Nils) e attraverso melodie e danze di altre regioni (Lappland, Uppland, Hälsingland,...). Qualcuno si sarà chiesto il perchè della presenza dell’harmonium, sorta di organo che funziona attraverso un mantice azionato con i piedi... No, non è un retaggio della musica indiana o della musica sacra. L’harmonium, forse più in Finlandia che in Svezia, si è diffuso tra l’ottocento e il novecento proprio nei repertori tradizionali come accompagnamento del canto e di altri strumenti. Non siete convinti? Provate ad ascoltare i Triakel e questa loro prima riuscitissima incisione: vi renderete piacevolmente conto della bellezza dei suoni e dell’equilibrio dei timbri. TIZIANO
MENDUTO Xource
Records/MNW Records Box
535 S- 18325 Täby SWEDEN
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